di Pina Favarolo - per contatti: ilbeltempo@gmail.com
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venerdì 1 gennaio 2016

Capodanno 2016


L'Anno Nuovo
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un Ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
                                      G.Rodarigde59gh9imi

sabato 26 dicembre 2015

Munasterio 'e Santa Chiara

Durante questi giorni di festa, libera dal lavoro, mi sono trovata a fare la turista nella mia città. Una tappa improvvisata ma graditissima è stata la visita al complesso di Santa Chiara con l'annesso chiostro maiolicato.
Ai tempi dell' Università ci andavo spesso, l'ingresso era libero e spesso gli studenti della vicina Università Federico II come me, tra un seminario e un esame, ci ritrovavamo seduti in quello spazio di quiete e bellezza a ripetere le lezioni. 
Adesso c'è la biglietteria e non si entra più, semplicemente, come si entrasse in chiesa, ma superato il varco, biglietto alla mano, la sensazione è rimasta la stessa di allora...chiudendo la porta a vetri d'ingresso alle proprie spalle è come se interrompessi per un breve tempo i contatti col mondo esterno, con le strade e i vicoli attorno brulicanti di gente e di voci.
Si entra in una dimensione di tranquillità e bellezza che ti invadono con tutta la loro forza.

                                                                                      


Ad ogni passo la meraviglia di ciò che ti si para davanti aumenta, cerchi di cogliere tutti i particolari,i colori,la luce
le sfumature di quelle maioliche tornate dopo un lungo restauro al "quasi" antico splendore.                                                    
                                                                             




Cammini attraverso questi colonnati di maioliche che raffigurano, frutta, trionfi di uve, grappoli, fichi e senti solo gli uccelli che svolacchiano tranquilli in questo paradiso.


E camminando si arriva all'area museale, che ammetto di visitare per la prima volta, prima, ai tempi ai quali mi riferivo all'inizio di questo post, quella era un'area di scavo preclusa al pubblico; ora è visitabile una grande zona di epoca romana; ci sono dei resti di un area termale e si possono chiaramente vedere le strutture e i manufatti (condutture comprese) che portavano l'acqua in grandi vasche ancora ricoperte parzialmente di marmo azzurro, rinvenute sotto le varie stratificazioni susseguitesi nel tempo. Si arriva così all'area museale vera e propria e ti accolgono i "padroni di casa" la Regina di Napoli Sancha di Maiorca (1285-1345) e il suo sposo Re Roberto d'Angiò (1277- 1343) fissi nel legno ma capaci di incutere ancora reverenza e rispetto.

                                                                                   
A loro, alla loro monarchia illuminata, durante il loro breve regno, si deve lo sviluppo urbanistico e culturale di Napoli nel periodo Angioino.
La regina Sancha dopo la morte dell'amato marito divenne tutrice della nuova regina di Napoli, la nipote di Roberto, Giovanna, ma terminato il suo compito, si ritirò nel convento attiguo alla chiesa e presi i sacri voti, col nome di Chiara e lì restò sino alla morte coperta da un'aura di santità.
Più avanti vi sono altre sale dove si conservano splendidi reliquiari e paramenti sacri splendidi che però non è stato permesso fotografare.
San Sebastiano in legno scolpito
Sono conservati, poi, i resti degli altorilievi in marmo che ornavano i fregi della chiesa di Santa Chiara, pazientemente recuperati e ricomposti dopo che i bombardamenti della città dell'agosto 1943 rasero al suolo la chiesa e l'intera zona circostante.
E' stata una visita emozionante e riposante. Giornate passate così, in compagnia delle persone care, riempiendomi gli occhi di Bellezza vera, hanno sempre il potere di ridare equilibrio alle cose e ti riconciliano con il mondo, in cui sono ripiombata subito dopo aver richiuso la porta di cui parlavo all'inizio alle mie spalle e per consolarmi ho trovato appropriato fiondarmi in una pizzeria, di quelle storiche della zona, per gustare una buonissima pizza.
Alla prossima...



(Riscrivo qui il post pubblicato ieri 25 dicembre e che per errore è stato rimosso)
Natale 2015

Sono appena tornata a casa dopo le ultime commissioni natalizie e in giro si sente un' unica frase in giro, "Auguri", "Tanti Auguri!" e mi capita di notare,nei negozi ad esempio, che più la cifra alla cassa è cospicua più gli Auguri sono convinti e fragorosi.
Mi viene da pensare che dire "Auguri" spesso non significa molto o non esprime più quello che veramente vuoi dire. 
Quest' anno io cambio...quest' anno ci metto i miei "Vorrei"...
Vorrei che la mia famiglia stesse sempre bene, che la buona salute li possa accompagnare sempre.
Vorrei che per me e per le persone a cui voglio bene e che stimo ci siano belle giornate e se pure ci fossero giornate meno facili vorrei che avessimo tutta la forza sufficiente per affrontarle, 

Vorrei essere soddisfatta del mio lavoro,

Vorrei sentire da adesso in poi sempre meno discorsi inutili, sempre meno frasi di circostanza, 

Vorrei incontrare sempre meno persone dal sorriso falso per lasciare spazio alla verità di una stretta di mano sincera,

Vorrei che la Luce che brilla in questa immagine che ho scelto, illuminasse il mio cammino, della mia famiglia e di coloro a cui voglio bene e che mi possa accompagnare fino al Natale dell'anno prossimo sempre più forte e splendente. 
Vorrei....
Buon Natale!!!






mercoledì 24 dicembre 2014

Natale 2014

A chi passa di qua:
"Tanti Auguri per un bellissimo
 Natale 2014"
   

        

martedì 23 dicembre 2014

I decori per il Natale 2014

Ecco due realizzazioni che ho pensato per le palle per l'albero di Natale 2014.
Ho privilegiato un stile iperclassico, che in genere preferisco, perchè Natale è anche tradizione, stile e ricerca di un'eleganza spesso perduta...e poi perchè... gli ori, i fiori, i blu, gli sbrilluccichi...a me mi piacciono!!

Queste sono state realizzate in stile barocco/Rococò con l'aggiunta di nappine in tinta che accentuano il sapore antico.
                                                                                  
Scheda tecnica 1:
Ho applicato i decori sulla palla di gesso e ho poi provveduto a colorare il fondo color turchese Rococò, sottolineando i contorni delle rose con porporina liquida oro. Ho craquelato la superficie e riempito le crepe con colore a olio oro ricco. Ho terminato con alcune mani di lacca alcoolica.



Scheda tecnica 2:
Per quest'altra realizzazione ho adoperato una vecchia immagine sacra che ho contornato con un spugnatura leggera di porporina liquida.
Ho coperto la superficie interna della palla con missione a spirito e ho "spruzzato" porporina in polvere e ho applicato alcuni fiocchi di foglia ora, isolata poi con gommalacca decerata. Ho realizzato un faux finish effetto lapislazzuli su tutta la superficie.
   

Infine ho dorato con cera per doratori il bordo dell'apertura. Ho quindi provveduto ad assemblare i vari componenti e ho terminato applicando rhinestones oro e argento piccoli all'interno per simulare il  cielo stellato e sulla superficie di varie dimensioni per accentuare l'effetto "cosmo".
Buon Natale!!


martedì 24 dicembre 2013

lunedì 23 dicembre 2013

I decori di Natale victorian style

Quest'anno per decorare il Natale 2013  ho voluto privilegiare decori, colori e atmosfere ipertradizionali e sulla falsa riga dei decori che ho realizzato nel corso dell'incontro con le amiche dell' Associazione DecoupageItalia, ho voluto realizzare decorazioni dal gusto tipicamente vittoriano fatto di colori caldi, ori, angeli e rossi nelle varie tonalità. Ecco alcune realizzazioni da usare o come decori per l'albero di Natale o come elementi decorativi da "seminare" qua e la per casa per augurare a coloro a cui voglio bene tutta la felicità possibile.


Breve Scheda tecnica
I supporti li ho realizzati con ceramica a freddo (che non necessita di cottura) tagliati con i taglia biscotti  misura maxi. 
Per questo lavoro ho usato, a finitura completata, alcuni rhinestones in colori abbinati
Dopo aver lisciato le superfici con carta vetro molto fine ho scelto i colori per i fondi e ho realizzato per alcuni, come questo in alto, gli effetti glitter con missione a spirito "spruzzata" e dorata con la pellicola per la doratura a foiling. Ho isolato con lacca alcoolica e dopo aver incollato l'immagine ho rifinito con vernice finale all'acqua. 


Per quest'altro decoro, ho realizzato su un fondo oro ducato,  una spugnatura con metallo liquido oro ricco e dopo aver craquélato la superficie ho riempito le crepe con colore a olio rosso scuro. Ho applicato solo alla fine delle microbeads color oro per enfatizzare il disegno e degli strass rossi per illuminare la superficie.

Dettaglio
Per quest'ultimo ho realizzato un fondo azzurro polvere spugnato con color oro, bronzo e rame per riprendere i colori presenti nell'immagine

Dopo aver realizzato la finitura ho evidenziato alcuni particolari con delle microsfere oro antico.

Buon Natale 2013!!

martedì 3 dicembre 2013

Incontro con le socie napoletane di Découpageitalia

Sabato 30 novembre si è tenuto l’incontro delle socie napoletane di Decoupage Italia. 
Da sinistra: Elvira Cherubini, Carmela Noviello, Silvana Musella e la signora Natalia
Il programma dell’incontro ha previsto la realizzazione di decori natalizi con la tecnica del découpage classico vittoriano.
E’ stata una scelta che ha voluto richiamarsi alla tradizione dell’autentica tecnica del découpage e che è stata molto condivisa dalle amiche socie, con l’intento di ritrovare il gusto e le atmosfere vintage di uno stile, quello vittoriano appunto, che appartiene alla storia di questo tipo di decorazione. 

Per restare fedeli il più possibile a questo stile sono state utilizzate le inconfondibili immagini tratte dagli album Dover, preziosi souvenir provenienti dalla omonima libreria londinese. E’ stata una giornata davvero piacevole, trascorsa in un clima di allegria e di condivisione di idee e suggerimenti tra le amiche partecipanti.
Tutte soddisfatte e sorridenti per i lavori realizzati
Il gruppo è composto, oltre che dalla sottoscritta, da Elvira Cherubini, Silvana Musella, Carmela Noviello e per l’occasione si è simpaticamente unita ad esso, col suo genuino entusiasmo, anche la signora Natalia.
Desidero ringraziare tutte loro per l’impegno profuso e la simpatia, che hanno favorito la perfetta riuscita dell’incontro e dare appuntamento alla prossima riunione del gruppo napoletano di Découpage Italia.

I lavori realizzati in bella mostra

martedì 1 gennaio 2013

2013

                  

Il primo giorno dell’anno
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli…
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure piccola porta della Speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

(Pablo Neruda)

mercoledì 26 dicembre 2012

La leggenda del Lupino


La leggenda del lupino (R. de Simone, ed. EMI)

A Betlemme se iettaje lu banne
contr’a criature sott’a li dduje anne.
Fuje Maria cu nu ruosse schiante
lu figlie arravugliate rint
’a lu mante.
E li giudei nun hanne riciette
a ogni mamma sbatte lu core ’mpiette.
Fuje Maria e va pe’ la campagna
ca l’angelo da ciele t’accumpagna.
Oje lloche ‘nu giudeo cu ’na brutta faccia
le vo’ levà lu figlie da li braccia.
Fuje Maria e corre senza sciate
lu Bambenielle zitte e appaurate.
E attuorne attuorne nun ce sta repare
sule ciele scupierte e tiempe amare.
Curre Maria ca viente s’avvecine
curre e annascunne a Giesù Bambine.
Quanne ’a Maronna perze se verette
a ogni fronna «aiute! aiute!» ricette.
Frutte ’e lupine mie, frutte ’e lupine
arrapete e annascunne lu mio bambino.
«Vattenne!» lu lupine rispunnette
e forte forte le fronne sbattette.
Lupine ca tu fuste amare assaje
sempe cchiù amare addeventarraje.
E doppe ca lu lupine se ’nzerraje
Maria a n’albere ’e pigne tuzzuliaje.
Frutte ’e pignuole mie, frutte ’e pignuole,
arapete e annascunne lu mio figliuolo.
E subbete lu pignuole s’arapette
e mamma e figlie ’nzine annascunnette.
Reparete reparete Maria
ca li giudei so ghiute p’ata via.

La leggenda del lupino fa parte della tradizione dei canti natalizi napoletani ripresi e rielaborati da Roberto deSimone, fondatore della NCCP nel 1967 e fautore di un prezioso lavoro di ricerca e recupero della musica napoletana e campana, dalle villanelle alla musica sacra dal '600 in poi.
Narra della fuga della Sacra Famiglia per salvare Gesù Bambino scampando alla strage degli Innocenti ordinata da Erode. Durante il tragitto, la Madonna per sottrarsi ai persecutori chiede aiuto alle piante e agli alberi che trova lungo il percorso; si rivolge così al lupino dagli alti fusti che ben avrebbe nascosto e riparato la mamma e il santo Bambino, ma il lupino si rifiuta di offrire riparo e così in cambio della sua asprezza viene condannato per sempre a generare frutti amari. Più avanti la Madonna trova un pino e chiede aiuto anche a lui, il pino benevolmente apre le fronde, accoglie e nasconde alla vista dei persecutori madre e Figlio. Gesù allora benedice il frutto di quest'albero e in ogni pinolo imprime una "manina" in ricordo della sua benedizione e gli regala l'odore dell'incenso santo per perpetrare il ricordo della sua generosità; a Napoli, forse per questo, a Natale e a Capodanno era ed è tradizione benaugurante bruciare una pigna in casa per far diffondere l'odore della sua resina che si scioglie sul fuoco e raccoglierne e mangiarne i frutti.

domenica 23 dicembre 2012

Decori in 3D

Questa tegolina con decoro di angioletto con tamburello è realizzata con un découpage 3D; un'idea carina e originale può essere usare queste tegoline mini per decorare l'albero di Natale o come segnaposto per le tavole dei giorni di festa, regalando poi a ciascun commensale il proprio in ricordo della festa. 


Breve scheda tecnica
Preparato il fondo color oro pallido, l'ho spugnato con la missione a spirito e attesa l'asciugatura ho coperto con fiocchi di foglia oro. Ho isolato con lacca decerata. Ho poi applicato il decoro e ho poi riempito con pasta modellabile che una volta asciutta ho poi ricoperto con una seconda immagine in modo da simulare i volumi del corpo dell'angioletto e del tamburello.


Ho verniciato con più mani di finitura lucida e carteggiato. Infine ho evidenziato i sonagli dello strumento, l'ala e il decoro sulla fronte con pasta metallica oro ricco.


venerdì 14 dicembre 2012

Le candele sorprendenti

Le candele con la loro luce mi sono sempre piaciute tanto e  per il periodo natalizio avere qualche candelina accesa per casa è quasi un obbligo per illuminare e riscaldare il cuore di speranza e serenità. Chi fa découpage come me lo sa, qualsiasi oggetto può diventare spunto per idee e per nuovi progetti di decorazione; finora non mi ero mai cimentata nella realizzazione di candele decorate a découpage frenata dal pensiero che, per quanto si  possano usare materiali creati apposta per lo scopo e di certo sicuri, si tratta pur sempre di materiali sottoposti a combustione che, penso, possono generare fumi e sostanze potenzialmente nocive. Con questa convinzione e sotto la spinta ecologista del riciclo creativo, vedendo il rotolo di carta-cucina che stava terminando, lasciando intravedere l'anima di cartone, mi si è accesa la lampadina del genio découpagista...creare da quel cartone delle "candele" sorprendenti (ovvero con la sorpresa)...sicure e cosa non trascurabile, riutilizzabili, basta infatti sostituire solo la candelina all'interno quando serve!!


Breve scheda tecnica
Ho tagliato il rotolo di cartone in sezioni e ho creato all'interno una sorta di alloggiamento, sempre col cartone, dove posizionare le candeline scaldavivande. 

decoro oriente, fondo verde satin e oro con decori paisley a rilievo
Ho preparato la base con una leggera passata di gesso fino carteggiato levigando la superficie. Ho quindi decorato in stili diversi prediligendo colori scintillanti e caldi,
puro stile vittoriano; rosso cupo patinato rame e oro a rilievo
poi ho proceduto ad arricchire il decoro con finto piombo color oro e più mani di finitura lucida all'acqua, carteggiando delicatamente per non rovinare i supporti.
Ritaglio accurato dell'immagine, fondo carta pizzo su color burro,  oro a rilievo per i particolari