di Pina Favarolo - per contatti: ilbeltempo@gmail.com
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lunedì 11 luglio 2016

Sophia Loren

Due giorni fa  nota degna della mia attenzione, tra le poche in questo periodo, é  stata il conferimento da parte dell'Amministrazione cittadina di Napoli del titolo di cittadina onoraria alla diva di sempre, a Sophia Loren, riconoscimento meritato e finalmente arrivato, forse in ritardo da parte della mia cittá, ma finalmente arrivato.

È la mia preferita di sempre, da sempre. È la donna che con la sua sola presenza ha illuminato qualsiasi posto, in qualsiasi angolo del mondo in cui si trovasse della sua luce, una luce speciale, la luce della sirena Parthenope, la luce di Napoli. 

Noi napoletani teniamo ancora al concetto del " fare bella figura" e lei ci ha sempre fatto fare bella figura ovunque andasse e con chiunque si confrontasse, registi, scrittori, politici, capi di stato e persino papi.
La ammiro anche perché quando seppe della sua condanna per frode fiscale (per cui nel 2013, tra l'altro, la sezione tributaria della Corte di Cassazione ha riconosciuto l'illegittimità della misura accogliendo un ricorso durato anni), invece di rintanarsi in una villa hollywoodiana in qualche paradiso fiscale e fare la "latitante" a vita come avrebbero e hanno fatto tanti, lei preferí tornare indietro e scontare la sua pena in carcere ( in un paese che non condanna quasi mai nessuno) e il destino, con la crudeltà di cui sa essere capace, volle che fosse nel carcere femminile di Pozzuoli, la sua cittá e da dove chissá quante volte aveva guardato il mare da donna libera e che scelse di guardare da dietro le sbarre. Tutto questo per poter, scontata la pena, essere libera di tornare a casa sua, a suo piacimento, senza problemi.
Misurata nel suo eccesso! Elegante anche nell'esagerazione di un rossetto ormai troppo rosa per la sua età, per me resta inimitabile nonostante in tante abbiano provato a farlo. 
Bella, bella sempre. Sophia Loren ha rappresentato le donne e il loro universo e le donne napoletane in particolare. Sempre con uguale fierezza, intelligenza, simpatia, humour, il tutto ammantato da una sensualità dirompente, mai volgare, spontanea e inarrivabile.
La guardi e ti vai a comprare l'eye liner per cercare e sperare di farti gli occhi belli come i suoi. 
Ha fatto più lei per l'immagine di Napoli nel mondo solo col suo sorriso che centomila parole.
E io le voglio bene.



martedì 1 marzo 2016

Un decreto non cambia la Storia


In queste ore Napoli, la città e il Popolo intero stanno subendo l'ennesima apparentemente incomprensibile, violenta e inaspettata pugnalata alle spalle. In queste ore Il ministro degli Interni,che probabilmente ritiene di non avere nulla di utile da fare oltre che occuparsi di fatti che non gli riguardano, anzichè cercare di risolvere i tanti problemi di violenza e di sicurezza pubblica che imperversano sulla penisola, di trovare i soldi per comprare le divise degli appartenenti alle forze dell'Ordine, di riportare a casa dopo anni quei due poveri Marò, ostaggi innocenti di guerre economiche, di chiamare una buona impresa di traslochi per liberare l'appartamento principesco vista Fontana di Trevi che gli costa d'affitto quanto un monolocale nella più desolata delle periferie, se non trovare il tempo per emanare un decreto che spolia la Deputazione di San Gennaro e con lei il Popolo tutto, del santo, della sua autorità e del suo ruolo di protezione e garanzia del culto e del Tesoro del nostro patrono. 
La Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro nacque per tenere fede al voto fatto durante l'eruzione del Vesuvio del 1527, quando i rappresentanti delle Famiglie nobili napoletane, per ringraziare il Santo per la protezione dalla lava di una terribile eruzione, fecero impegno in nome del Popolo, di protezione e custodia della Cappella di San Gennaro, del Tesoro e delle Funzioni collegate al culto del Santo; organo completamente laico che dal 1601 assicura al Popolo napoletano la protezione del Patrono e di tutta la sua Ricchezza.
I rapporti tra la Deputazione e la Curia della città sono stati sempre travagliati e controversi e probabilmente nell'ultimo periodo ancora più difficili; forse per sciogliere qualche suo personale voto, il capo del Viminale ha ritenuto di dover approvare il decreto che dispone l'equiparazione della Deputazione da sempre organo laico e indipendente, a una normale Fabbriceria (enti che si occupano delle opere di promozione del culto dei santi dotati di personalità giuridica e come tali rientranti sotto l'autorità del Ministero). con questa decisione si dispone la nomina diretta dei componenti da parte del ministro e l'entrata di almeno quattro membri della Deputazione di provenienza della Curia, e in queste ore pare che le nomine siano già state comunicate, snaturando di fatto quest' organo e privando il Popolo napoletano del suo ruolo.....

So che le mie parole non potranno cambiare nulla, ma vorrei chiedere solo: PERCHE'?
Vorrei che qualcuno avesse una risposta tanto plausibile e tanto convincente da convincermi che questa decisione possa essere utile al popolo e che non sia solo una decisione ad hoc presa per accontentare pochi, pochissimi notabili non ancora sazi di soldi e potere.
Vorrei chiedere al Sindaco della Città, altro depositario ( in nome e per conto del Popolo) insieme al vicepresidente della Deputazione di una delle due Chiavi dell' armadio nella Cappella del Tesoro, dove sono custodite le ampolle del Sangue del Santo, di abbandonare ogni atteggiamento ambiguo, di protestare, a nome del Popolo di Napoli, di farsi portavoce dell'indignazione e del rifiuto fermo dei napoletani per questa decisione inutile, antistorica e soprattutto dannosa e lesiva della dignità di Napoli. 
Manifesto MASSIMO SOSTEGNO a tutte le forme di protesta civica e civile che si attueranno contro questo decreto di cui Napoli non ha alcun bisogno!
E da napoletana, da popolana, fedele e affezionata al nostro santo San Gennaro, tristemente certa della sordità umana, politica e burocratica mi affido, come spesso faccio, al patrocinio del diretto interessato che di certo saprà come manifestarsi con tutta la sua potenza!
Concludo con un sonoro: SAN GENNARO PIENZACE TU !!!! (però pienzace, impegnati!!!)

domenica 14 febbraio 2016

Napoli 0 - Juve (non so)...non è solo pallone

Premetto che di pallone ne capisco meno di niente, ma mi sorprendo sempre quando vedo che da una partita si scatena tutto il putiferio a cui assisto ancor di più quando l'avversario è una squadra sabauda...ciò nonostante, ricordo una me stessa quindicenne che nell'anno dello scudetto, a vittoria matematicamente certa, (quella mattina nessuno studente andò a lezione) si fece rapire dall'euforia generale che invase l'aria e cantava gli inni a Maradona e al Napoli attraversando in corteo tutta la città. Poi quella quindicenne crescendo ha capito la fortuna che le era toccata in sorte nell'essere napoletana e quell'entusiasmo e quel senso di appartenenza e l'orgoglio di Partenope, lo ha trasferito in ogni visita ai musei, in ogni passeggiata sui basoli di questa cittá, in ogni conversazione con chi cercava di denigrare la mia terra e parimenti mi sono sforzata di essere sempre meglio, perché noi napoletani sappiamo in fondo al cuore che dobbiamo provare sempre qualcosa in più, perché qualsiasi ammiraglio o miserabile di altra provenienza si sente in diritto di dire la sua, sempre cattiva... perché c'è sempre il pregiudizio che aleggia e le cui ragioni storiche e politiche e sociali, a chi si è preso la briga di leggere un pochino, oramai sono ben note. Ma non possiamo nè dobbiamo cadere nell'errore di mischiare tutto in un magma indistinto di emozioni e sensazioni, sarebbe un grave errore. Una partita, uno scudetto vinto o perso non determinano la rinascita e la rivincita di una città....è assurdo solo pensarlo!!! Faremmo solo un favore a chi ci denigra e forniremmo uno splendido 'assist' ( si dice così, giusto?) a chi ci sottovaluta. La rinascita passa solo attraverso la conoscenza, corretta e puntuale. Non bisogna commettere mai l'errore di mescolare tutto, bandiere, vessilli, sentimenti, scopi personali e di fazione. Napoli è un'entità strana e spesso non inquadrabile in visioni precise. Forse è questa stranezza che chi è 'straniero' avverte forte e che fa si che o la si odi o ce ne si innamori perdutamente. Nel teatro dei burattini, Pulcinella combatte puntualmente contro il diavolo e puntualmente lo "sfrantuma di mazzate" e probabilmente continuerá a farlo fino alla fine dei tempi...in una battaglia che è la metafora di qualcosa di più grande.Perciò a noi Napoletani veri il compito di continuare la battaglia e "sfrantumare di mazzate" i demoni che si parano sulla nostra strada . A Noi Napoletani la Fatica e l'Onore di essere NAPOLETANI!



domenica 24 gennaio 2016

Cenerentola è Napoletana

"La Gatta Cenerentola" è una favola napoletana contenuta ne' "Lu Cunto de li Cunti" (1634) di Giambattista Basile (pseudonimo di Gian Alesio Abbattutis nato e morto a Giugliano in Campania (1566-1632),  che racconta la fiaba di Zezzola (che quasi due secoli più tardi diventa la Cenerentola che i fratelli Grimm ripresero per la loro fiaba divenuta poi famosa in tutto il mondo) e della sua scarpetta (la chianella) fatata; qui ho voluto ricordare l'indimenticabile trasposizione teatrale messa in scena per la prima volta nel 1976, opera magistrale del grande  Roberto De Simone, alcune scene salienti ho volute mischiarle alle illustrazione di Edmund Dulac disegnatore e illustratore francese (1882/1953) reso celebre anche dalle sue fiabe illustrate.
Cenerentola


De Simone - La Gatta Cenerentola - Atto III - 01 - Coro dei soldati



canzone delle sei sorelle

                            



  
E questa è la famosa Scena delle Ingiurie (interpretata magistralmente in questa versione dall'attore Rino Marcelli). E' una cantilena incessante di insulti e offese molto "colorite" che nella sua grandiosità riesce a non risultare affatto volgare, anche perchè molti non riescono a capirne i significati visto che molte delle offese proferite possono essere capite solo da chi conosce bene la lingua napoletana.
Sicuramente inevitabile e forte è la tentazione, quando si ascolta questo dialogo di dedicare col pensiero tali epiteti a persone "reali" e confesso candidamente...qualche dedica l'ho fatta io per prima...
E infine....vissero tutti felici e contenti!!


sabato 16 gennaio 2016

Quattro passi

Questa mia strana, meravigliosa città riesce ancora a stupirmi.
Qualche giorno fa passeggiando per il centro storico, per i Decumani, precisamente a via San Sebastiano, ho notato il portone di una chiesa aperto; parlo della chiesa di Santa Maria della Mercede. A mia memoria non ricordo di averla mai vista aperta eppure ci sono passata accanto per anni per arrivare a lezione all'università. Inevitabile...ci sono entrata.
E' piccola,  appare da subito accogliente, ad un'unica navata, struttura tipica dello stile tardo barocco, senza banchi, ma con le sedie con le sedute impagliate tutte allineate come era uso antico.
Sul lato sinistro ho scorto una teca/vetrina che conteneva molti oggetti e quando mi sono avvicinata ho letto che si trattava del reliquiario dedicato a Sant'Alfonso Maria dei Liguori (1696-1787) santo napoletano.
Reliquiario
E' forse un santo poco noto ai più, però è molto caro ai fedeli napoletani e non tanti sanno o si ricordano che quando intonano uno dei più belli e noti canti di Natale, il "Tu scendi dalle stelle" stanno cantando una sua composizione e che la ancora più cara per me "Quanno nascette ninno" è un'altra sua stupenda opera colma di devozione.
                                                                                            
L'emozione e la tenerezza sono state grandi e potervi restare per qualche minuto è stato per me un regalo inaspettato di una bella giornata.

sabato 26 dicembre 2015

Munasterio 'e Santa Chiara

Durante questi giorni di festa, libera dal lavoro, mi sono trovata a fare la turista nella mia città. Una tappa improvvisata ma graditissima è stata la visita al complesso di Santa Chiara con l'annesso chiostro maiolicato.
Ai tempi dell' Università ci andavo spesso, l'ingresso era libero e spesso gli studenti della vicina Università Federico II come me, tra un seminario e un esame, ci ritrovavamo seduti in quello spazio di quiete e bellezza a ripetere le lezioni. 
Adesso c'è la biglietteria e non si entra più, semplicemente, come si entrasse in chiesa, ma superato il varco, biglietto alla mano, la sensazione è rimasta la stessa di allora...chiudendo la porta a vetri d'ingresso alle proprie spalle è come se interrompessi per un breve tempo i contatti col mondo esterno, con le strade e i vicoli attorno brulicanti di gente e di voci.
Si entra in una dimensione di tranquillità e bellezza che ti invadono con tutta la loro forza.

                                                                                      


Ad ogni passo la meraviglia di ciò che ti si para davanti aumenta, cerchi di cogliere tutti i particolari,i colori,la luce
le sfumature di quelle maioliche tornate dopo un lungo restauro al "quasi" antico splendore.                                                    
                                                                             




Cammini attraverso questi colonnati di maioliche che raffigurano, frutta, trionfi di uve, grappoli, fichi e senti solo gli uccelli che svolacchiano tranquilli in questo paradiso.


E camminando si arriva all'area museale, che ammetto di visitare per la prima volta, prima, ai tempi ai quali mi riferivo all'inizio di questo post, quella era un'area di scavo preclusa al pubblico; ora è visitabile una grande zona di epoca romana; ci sono dei resti di un area termale e si possono chiaramente vedere le strutture e i manufatti (condutture comprese) che portavano l'acqua in grandi vasche ancora ricoperte parzialmente di marmo azzurro, rinvenute sotto le varie stratificazioni susseguitesi nel tempo. Si arriva così all'area museale vera e propria e ti accolgono i "padroni di casa" la Regina di Napoli Sancha di Maiorca (1285-1345) e il suo sposo Re Roberto d'Angiò (1277- 1343) fissi nel legno ma capaci di incutere ancora reverenza e rispetto.

                                                                                   
A loro, alla loro monarchia illuminata, durante il loro breve regno, si deve lo sviluppo urbanistico e culturale di Napoli nel periodo Angioino.
La regina Sancha dopo la morte dell'amato marito divenne tutrice della nuova regina di Napoli, la nipote di Roberto, Giovanna, ma terminato il suo compito, si ritirò nel convento attiguo alla chiesa e presi i sacri voti, col nome di Chiara e lì restò sino alla morte coperta da un'aura di santità.
Più avanti vi sono altre sale dove si conservano splendidi reliquiari e paramenti sacri splendidi che però non è stato permesso fotografare.
San Sebastiano in legno scolpito
Sono conservati, poi, i resti degli altorilievi in marmo che ornavano i fregi della chiesa di Santa Chiara, pazientemente recuperati e ricomposti dopo che i bombardamenti della città dell'agosto 1943 rasero al suolo la chiesa e l'intera zona circostante.
E' stata una visita emozionante e riposante. Giornate passate così, in compagnia delle persone care, riempiendomi gli occhi di Bellezza vera, hanno sempre il potere di ridare equilibrio alle cose e ti riconciliano con il mondo, in cui sono ripiombata subito dopo aver richiuso la porta di cui parlavo all'inizio alle mie spalle e per consolarmi ho trovato appropriato fiondarmi in una pizzeria, di quelle storiche della zona, per gustare una buonissima pizza.
Alla prossima...



(Riscrivo qui il post pubblicato ieri 25 dicembre e che per errore è stato rimosso)
Natale 2015

Sono appena tornata a casa dopo le ultime commissioni natalizie e in giro si sente un' unica frase in giro, "Auguri", "Tanti Auguri!" e mi capita di notare,nei negozi ad esempio, che più la cifra alla cassa è cospicua più gli Auguri sono convinti e fragorosi.
Mi viene da pensare che dire "Auguri" spesso non significa molto o non esprime più quello che veramente vuoi dire. 
Quest' anno io cambio...quest' anno ci metto i miei "Vorrei"...
Vorrei che la mia famiglia stesse sempre bene, che la buona salute li possa accompagnare sempre.
Vorrei che per me e per le persone a cui voglio bene e che stimo ci siano belle giornate e se pure ci fossero giornate meno facili vorrei che avessimo tutta la forza sufficiente per affrontarle, 

Vorrei essere soddisfatta del mio lavoro,

Vorrei sentire da adesso in poi sempre meno discorsi inutili, sempre meno frasi di circostanza, 

Vorrei incontrare sempre meno persone dal sorriso falso per lasciare spazio alla verità di una stretta di mano sincera,

Vorrei che la Luce che brilla in questa immagine che ho scelto, illuminasse il mio cammino, della mia famiglia e di coloro a cui voglio bene e che mi possa accompagnare fino al Natale dell'anno prossimo sempre più forte e splendente. 
Vorrei....
Buon Natale!!!






domenica 22 novembre 2015

Le mie canzoni...

Assaje...


Colonna sonora del film "Mi Manda Picone" (1983) Pino Daniele (1982)
Quanta strade che portano a niente
e quanta strada ca ancora amma fà
ciorta ca puorte chistu turmiento
nuje nun' 'nce stancamme maje..
Cammenanno se perdono 'e ccose
e cammenanno se ponno truvà
ma l'arraggio e chi nun' 'zsè annascuso
jesce fore forte e è assaje..
Assaje, Assaje, Assaje
fino 'a murì...
senza perdere tiempo
fino a 'nce fà capì..
E canzone nun' fanno maje juorno
ma e canzone se fanno sentì
e l'arraggio e chi nun' s'annasconne
jesce fore forte e è assaje..
Assaje, Assaje, Assaje
fino 'a murì...
senza perdere tiempo
fino 'a 'nce fà capì..!!
Testo e musica di Pino Daniele, canta Lina Sastri

domenica 27 settembre 2015

Le mie canzoni...

Misteriosamente...bella!!
chiarimmece o' tiempo passa e ce fa chiagnere...
dicimmece se è overo cà ce cunuscimm'...
parlammece primma cà se ne trase o' sole...

ENZO GRAGNANIELLO feat. RAIZ
 “MISTERIOSAMENTE” (album Misteriosamente 2015)

sabato 10 gennaio 2015

Un omaggio..."Non è più come prima"

Svegliandomi lunedì scorso, leggendo che Pino Daniele non c'era più, morto nella notte, ho pianto e ogni volta che in questi giorni sento la sua voce gli occhi si riempiono di lacrime. 
Di certo molti non capiscono il dolore e la malinconia che questo fatto ha provocato in molti suoi estimatori, ai quali mi onoro di appartenere e in tutta la nostra città, ma non possiamo pretendere che tutti capiscano sempre tutto e forse in casi come questo, neppure lo vogliamo.

Pino Daniele ( 19marzo1955 - 05gennaio2015)
In questo omaggio volevo ricordare alcune delle canzoni che mi piacciono di più o che hanno un significato particolare, ma mi sono resa conto che probabilmente una canzone o una strofa di qualche canzone di Pino ha accompagnato le mie giornate praticamente da sempre e la scelta è praticamente impossibile e quindi scelgo a caso.

Terra mia 
(album Terramia 1977)
Comm'è triste e comm'è amaro
st'assettato e guarda tutt'è cose, tutt'e parole 
ca niente pònno fà
si m'accir agg'jettato chellu poco 'e libertà
ca sta' terra e sta' gente 'nu juorno m'adda rà
Terra mia, terra mia, comm'è bello a la penzà
Terra mia, terra mia, comm'è bello a la guardà
Nun è overo nun è sempre 'o stesso
tutt'e journe po' cagnà
ogge è diritto, dimane è stuorto
e chesta vita se ne va
'e vecchie vanno dinto a chiesia cu' a curona pe' prià
e 'a paura 'e sta morte ca nun ce vo' lassà
Terra mia, terra mia, tu sì chiena 'e libertà
Terra mia, terra mia, ì mò a siento 'a libertà


*******

E so' cuntento e sta

(album Nero a meta' 1980)

E so' cuntento 'e stà' cu te pecchè
pecchè me faje guardà' senza vedè'

e mi sopporti pe chello che so'
forse un po' di più
i' cu te ce sto buono e tu…
Ma poi del resto t'aspetterei
nun me 'mporta e' chello ca me puo' dà'
lassa che vene dimane e tu
t'accuorge ca nun t'appienne cchiù
voglio guardà'…
voglio tuccà'…
Ma io sul, io sul, io sul nun pozz sta'
E so' cuntento 'e stà' cu te pecchè
pecchè me faje 'mparà' a nun vedè'
e resto in piedi a parlare un po'
di quello che non va
i' cu te ce sto buono ccà
Ma poi del resto t'aspetterei….

Il 30 dicembre, scrissi senza sapere cosa sarebbe accaduto dopo qualche giorno: "Pinù si sempe o' meglio!", lo confermo! Anche se... non è più come prima! 
Ti voglio bene! Grazie. 

venerdì 19 settembre 2014

19 Settembre 2014: a San Gennaro

Il sangue di San Gennaro si è sciolto alle 10,11...il miracolo si è rinnovato.



(foto ILMATTINO.it)

E la Storia continua...
Pienzace Tu!

lunedì 17 febbraio 2014

Abbasso i copioni!!!

Mi permetto una breve riflessione....
con mio immenso piacere ho potuto constatare, forse anche un poco inaspettatamente che questo mio spazio che nasceva due anni fa in sordina, più che come uno spazio pubblico, per un mio bisogno di raccogliere e "catalogare" i miei progetti, i lavori e ciò che mi piaceva, trova un numero sempre crescente di visitatori e di affezionati amici che si trovano spesso a passare di qua. Questa cosa mi fa estremamente piacere e mi rende orgogliosa. Oggi, con mio enorme stupore (lo chiamerò così...), ho potuto verificare che qualche visitatore mi ammira così tanto, ma così tanto, che per manifestare tutta la sua ammirazione ed evidenziare il posto d'onore che evidentemente occupa questo mio spazietto nella sua "dimora artistica" ha pensato bene di rendermi omaggio in modo inequivocabile: copiandomi il nome!!!
Ciò mi commuove.......ma.....
Il Beltempo è a casa sua qui, dov'è nato e dove affettuosamente viene curato dalla sottoscritta, non nelle "case" altrui, artisti o pseudo che siano!! 

Sarà sempre un grande piacere e un onore per me sapere che questo blog è un luogo di sosta piacevole per i viaggiatori della blogosfera che troveranno qualcosa di interessante e gradevole in ciò che posto e ai quali posso solo dire la tipica frase rubandola (Ops!!) al venditore esperto:
"Diffidate dalle imitazioni"!!!
Beltempo è questo!!
Abbasso i copioni!!!

Pina



domenica 7 luglio 2013

La Collezione Farnese del Museo Archeologico di Napoli: un capolavoro

La collezione Farnese è una raccolta di opere d'arte voluta e iniziata nel 1543 da papa Paolo III, Alessandro Farnese (1468-1549) che volle riunire in un'unica collezione opere commissionate ai più valenti artisti dell'epoca e opere provenienti dagli scavi archeologici che cominciavano a far riaffiorare i tesori della Roma classica. 

Toro Farnese
L'intera collezione passò in eredità all'ultima erede vivente, Elisabetta Farnese, madre di Carlo di Borbone futuro re illuminato del Regno delle Due Sicilie  e che dispose a Napoli la  costruzione di un palazzo che potesse contenere l'intera collezione Farnese oramai divenuta numerosissima ed altri tesori dell'arte del tempo. Fu costruita così la Reggia di Capodimonte che poi in seguito divenne anche dimora reale.

Tazza Farnese
dopo vari spostamenti e peripezie,re Ferdinando IV di Borbone, decise di riunire tutte le opere, in special modo le sculture del periodo classico, lasciando a Capodimonte le opere pittoriche che confluirono nella ricchissima pinacoteca, mentre le opere di scultura furono collocate nella sede dell'allora "Accademia di studi regi" che in seguito, divenne l'attuale Museo Archologico Nazionale e dove tutt'oggi è possibile ammirare quei capolavori assoluti.

 
Venere Callipigia


                       
Canale Youtube -DanielCampo:

Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Collezione Farnese


domenica 24 febbraio 2013

CreattivaNapoli (Resoconto)

Eccoci qua! Sono stata alla Mostra D'Oltremare come anticipato e devo dire che mi sono veramente divertita! Già appena arrivata, sabato mattina, ho notato una lunga coda di visitatori alla biglietteria, superata ed entrata nei padiglioni la prima impressione è stata subito di maggior fermento rispetto all'edizione precedente e mi sono incamminata 'fiduciosa' tra gli stand.


Ce n'erano molti e la maggior parte ben allestiti e pieni di materiali interessanti che per un'appassionata di hobby come me sono uno spettacolo per gli occhi: lane, stoffe, ricami, ceramiche artistiche, perle, perline, perlone di tutti i colori e finalmente i miei adorati materiali per découpage!


Ho fatto spese ed ho incontrato alcune amiche appassionate di découpage che non vedevo da un pò di tempo. E' stata davvero una piacevole giornata! Quindi per ora non resta che mettersi all'opera con supporti, colori e carte e nuovi progetti, contenta di sapere che questa manifestazione nelle mia città potrà diventare una bella consuetudine  ed un "appuntamento" fisso ed atteso da me e da chi come me al sud ama gli hobby femminili. Alla prossima edizione prevista in autunno!!!

sabato 16 febbraio 2013

Dal 22 al 24 Febbraio Creattiva Napoli

Come corre veloce il tempo; sono passati cinque mesi da quando tornavo a casa dalla visita alla prima edizione di Creattiva a Napoli, sembra ieri, ed invece eccoci nuovamente in attesa dell'edizione Spring della fiera delle arti creative che arriva dritta da Bergamo. Dopo la partenza, forse un pò in sordina ed il successo ottenuto ad ottobre scorso, forse anche oltre le aspettative degli stessi organizzatori, così si legge nel comunicato stampa rilasciato dallo staff:
 "Siamo molto soddisfatti – commenta  Stefano Cristini, direttore Ente Fiera Promoberg. Napoli è una città piena di energia, bellezza e creatività: tre ingredienti essenziali per una manifestazione di successo”.  E inoltre “Creattiva non conosce confini - aggiunge  Carlo Conte, ideatore di Creattiva -, l’arte e la passione non hanno esclusive geografiche. Napoli ci ha accolto in maniera esemplare”. 
(Tutto questo lo so da sempre e sono contenta che l'abbiano verificato direttamente anche gli addetti ai lavori),  il  prossimo week end da venerdì 22 a domenica 24 alla Mostra d'Oltremare (varco Piazzale Tecchio), CreattivaNapoli prende il via con la seconda edizione. Io ci sarò di certo e spero sia più varia e ricca di novità che mai, l'elenco degli espositori e il calendario degli eventi sembra più fitto e variegato che alla prima edizione....bene!
Non resta che verificare di persona!!! Vi saprò dire....
Ecco il link dove poter reperire tutte le info:



lunedì 29 ottobre 2012

Creattiva a Napoli

Domenica 28 ottobre si è conclusa  la prima edizione della fiera Creattiva a Napoli e come preannunciato scrivo qua la mia esperienza dopo la visita. Venerdì 26 in mattinata sono arrivata alla Mostra d'Oltremare e presso i padiglioni 5 e 6 c'erano già molte persone che si dirigevano verso l'entrata.

Mostra d'Oltremare-Napoli


Gli espositori presenti per questa prima edizione a Napoli sono stati una sessantina circa (come si legge dal comunicato diffuso dall'organizzazione della fiera) provenienti da tutta Italia e anche qualcuno da Francia e Spagna, in rappresentanza degli operatori dei diversi settori degli hobby e della creatività. Ho trovato che molto spazio è stato dedicato al ricamo e ai "lavori d'ago", (belli gli stand del lavoro a tombolo) al cucito e al knitting (lavoro a maglia e uncinetto). Belli e profumatissimi  di cioccolata e di pasta di zucchero anche gli stand dei materiali e delle dimostrazioni per il cake design (l'arte di decorare i dolci, molto di moda in questo periodo).

gli stand
Per quanto riguarda il découpage invece, forse perché non è più "l'hobby del momento" come accadeva fino a qualche tempo fa, fatto che però, forse lo aveva un pò banalizzato, ho trovato una scarsa presenza di espositori, di materiali e di belle e valide novità per questo specifico settore creativo. 
Ho trascorso gran parte della mia visita in fiera presso lo stand di DécoupageItalia, dove facevano bella mostra molti lavori delle socie che hanno suscitato l'interesse dei visitatori e dove ho avuto modo di ritrovare alcune socie e amiche ed è stata una piacevole occasione per confrontare idee, esperienze ed opinioni.

incontro tra socie e appassionate allo stand Découpageitalia
                           

E' stata davvero una bella giornata e spero che sia possibile ripetere anche nei prossimi anni questa piacevole esperienza con altre edizioni di Creattiva sempre più ricche di espositori e prodotti innovativi. E' importante per una grande città come Napoli avere una manifestazione di ampio respiro che possa diventare un punto di riferimento stabile per tutti gli appassionati di arti creative del Sud. Mi auguro che in futuro vi sia maggior spazio per il découpage che con la sua grande e antica tradizione merita un'attenzione che va al di là delle mode. 

Arrivederci al prossimo anno Creattiva!!!