di Pina Favarolo - per contatti: ilbeltempo@gmail.com

lunedì 29 ottobre 2012

Creattiva a Napoli

Domenica 28 ottobre si è conclusa  la prima edizione della fiera Creattiva a Napoli e come preannunciato scrivo qua la mia esperienza dopo la visita. Venerdì 26 in mattinata sono arrivata alla Mostra d'Oltremare e presso i padiglioni 5 e 6 c'erano già molte persone che si dirigevano verso l'entrata.

Mostra d'Oltremare-Napoli


Gli espositori presenti per questa prima edizione a Napoli sono stati una sessantina circa (come si legge dal comunicato diffuso dall'organizzazione della fiera) provenienti da tutta Italia e anche qualcuno da Francia e Spagna, in rappresentanza degli operatori dei diversi settori degli hobby e della creatività. Ho trovato che molto spazio è stato dedicato al ricamo e ai "lavori d'ago", (belli gli stand del lavoro a tombolo) al cucito e al knitting (lavoro a maglia e uncinetto). Belli e profumatissimi  di cioccolata e di pasta di zucchero anche gli stand dei materiali e delle dimostrazioni per il cake design (l'arte di decorare i dolci, molto di moda in questo periodo).

gli stand
Per quanto riguarda il découpage invece, forse perché non è più "l'hobby del momento" come accadeva fino a qualche tempo fa, fatto che però, forse lo aveva un pò banalizzato, ho trovato una scarsa presenza di espositori, di materiali e di belle e valide novità per questo specifico settore creativo. 
Ho trascorso gran parte della mia visita in fiera presso lo stand di DécoupageItalia, dove facevano bella mostra molti lavori delle socie che hanno suscitato l'interesse dei visitatori e dove ho avuto modo di ritrovare alcune socie e amiche ed è stata una piacevole occasione per confrontare idee, esperienze ed opinioni.

incontro tra socie e appassionate allo stand Découpageitalia
                           

E' stata davvero una bella giornata e spero che sia possibile ripetere anche nei prossimi anni questa piacevole esperienza con altre edizioni di Creattiva sempre più ricche di espositori e prodotti innovativi. E' importante per una grande città come Napoli avere una manifestazione di ampio respiro che possa diventare un punto di riferimento stabile per tutti gli appassionati di arti creative del Sud. Mi auguro che in futuro vi sia maggior spazio per il découpage che con la sua grande e antica tradizione merita un'attenzione che va al di là delle mode. 

Arrivederci al prossimo anno Creattiva!!!

   

domenica 21 ottobre 2012

Benvenuta Creattiva a Napoli !




Nel corso del prossimo fine settimana, da venerdì 26 a domenica 28 ottobre, alla Mostra d' Oltremare di Napoli visiterò la fiera delle arti manuali Creattiva Napoli. E' una manifestazione molto attesa dagli appassionati napoletani di arti creative, se consideriamo che da molti anni non si tenevano più in città manifestazioni di questo genere. Creattiva nasce a Bergamo ed è questa la prima edizione a Napoli. Non vedo l'ora di esserci! Le fiere infatti sono una ottima opportunità per aggiornarsi su materiali e tecniche innovative ma soprattutto sono una imperdibile occasione per immergersi in un festoso turbinio di colori e materiali, una gioia per gli occhi e per il cuore di chi ama creare con le proprie mani e un significativo momento di incontro e condivisione tra produttori, esperti e appassionati. Gli espositori presenti a Creattiva saranno moltissimi, con una notevole varietà di prodotti per tutti i settori creativi e la manifestazione è arricchita da tantissimi corsi e dimostrazioni. Sarà presente con propri spazi anche Découpage Italia, l'associazione di découpage di cui faccio parte da diversi anni. Spero che saremo in tanti a visitare la fiera e che diventi un appuntamento stabile per tutti i creativi napoletani. Io di sicuro non mancherò e la prossima settimana vi racconterò le mie giornate in fiera. Benvenuta a Napoli, Creattiva!
Ecco il link al calendario dei corsi e dimostrazioni 
http://www.bergamocreattiva.com/napoli-creattiva/wp-content/uploads/2012/10/ELENCO-PROVVISORIO-corsi1.pdf


giovedì 11 ottobre 2012

Tavola con Madonna e Bambino

Per questa tavola ho utilizzato una bella immagine  caratterizzata dal manto scarlatto che cinge le spalle della Madonna, in tipico stile fiammingo (Jan van Eyck, Madonna di Ince Hall, 1433, Melbourne, National Gallery of Victoria ) che mostra a Gesù Bambino un libro, simbolo della Sapienza.



Breve scheda tecnica
Dopo aver preparato la tavola di legno con più mani di gesso fino, ho proceduto alla doratura a foglia stendendo prima del bolo rosso e una volta asciutto, ho passato la missione a spirito (che preferisco per la resa e la lavorabilità rispetto a quella a acqua o a solvente) e una volta diventata "appiccicosa" ma non del tutto asciutta, ho steso la foglia oro ed ho eliminato tutti i residui accuratamente con un pennello a setole morbide. Ho protetto e isolato la foglia oro con lacca decerata e ho atteso la completa asciugatura. Ho  incollato il ritaglio evidenziando i particolari dorati dell'immagine con porporina liquida  color oro ricco e steso un'ulteriore mano di lacca decerata. Ho steso della vernice screpolante per ottentere un craquéle fitto con crepe sottili che ho poi evidenziato con del bitume di Giudea. Per i punti in cui volevo rendere un effetto più invecchiato, che ricordasse la patina di fuligine delle candele che si deposita sui quadri antichi, ho rafforzato l'effetto stendendo un pò di colore a olio terra d'ombra bruciato. Ho terminato con molte mani di vernice satinata e con un'accurato lavoro di scartavetratura.

mercoledì 19 settembre 2012

19 settembre: San Gennaro

Ecco il mio personale omaggio a San Gennaro....
mia madre mi aveva chiesto di realizzarle un quadretto a découpage con l'immaginetta di San Gennaro... et voilà


Scheda tecnica
Ho fotocopiato l'immaginetta del santino di San Gennaro ingrandendola. Ho mantenuto lo stile '700 del decoro con un fondo realizzato con una puntinatura oro ricco, ducato e rame  e con del rosso (colore di san Gennaro) evidenziando i dettagli con smalto all'acqua oro, successivamente invecchiato leggermente e creando uno zoccolino con carta marmorizzata oro e lavanda. Infine ho annegato i decori con diverse mani di vernice di finitura satinata.



A San Gennaro

Il 19 di settembre per moltissimi napoletani e per la città nel suo insieme non è un giorno come tutti gli altri, non scorre come tutti gli altri giorni, è il giorno di San Gennaro, il santo patrono della città alla quale è legato da sempre da un rapporto che va oltre la religiosità, la devozione o il folklore.
San Gennaro- F.Solimena 1672
..."La storia di San Gennaro comincia con la storia di Napoli, e molto probabilmente finirà con essa; entrambi si affiancano senza posa e ad ogni grande evento, felice o infelice , si toccano e si confondono....dall'inizio del IV secolo ai giorni nostri San Gennaro è il principio e la fine di ogni cosa; tanto è vero che nessun mutamento si è compiuto senza il permesso, l'ordine o l'intervento del potente protettore..."
Così scriveva Dumas padre nel 1843; senza spingersi agli eccessi sopra  descritti è sicuramente vero che i napoletani confidano nell'assistenza vigile del santo perchè sorvegli e intervenga sulla vita della città e sulle vite di chi la popola.
Fin dalle prime ore della mattina del giorno del Santo, il traffico, la confusione, la fretta che normalmente connotano la via Duomo dove si trova la cattedrale della città e la cappella del tesoro di San Gennaro, 
la cappella del Tesoro 
lasciano il posto a una calma  inusuale e la strada si anima di bancarelle e di venditori di dolciumi e statuette di San Gennaro ed i fedeli più mattinieri si dirigono verso la loro meta, con l'intento di far visita all'amico di sempre su cui sai di poter sempre contare e con la consapevolezza e la speranza di assistere a un prodigio che si ripete ogni anno da centinaia di anni: la liquefazione del Suo sangue. A questo prodigio, a questo miracolo, è da sempre legata la sorte della città e dal modo e dai tempi dell'avverarsi di questo evento si traggono gli auspici per un altro anno di vita a Napoli.
Il culto di san Gennaro, narrano le cronache antiche, pare sia fiorito quasi subito dopo il suo martirio avvenuto nell'anfiteatro di Pozzuoli nel 305d.C. ad opera del console romano Timoteo. L'agiografia narra che il console avrebbe ordinato che Gennaro  (Publius Faustus Januarius) allora vescovo di Benevento in visita all'amico Sossio nella zona dei Campi Flegrei, fosse sbranato da belve feroci insieme ai suoi seguaci e che i leoni che già si stavano avventando sulle vittime a un cenno del santo fossero diventati di colpo mansueti. Si ordinò quindi che l'esecuzione avvenisse per decapitazione e che fosse eseguita immediatamente. Si narra che alcune pie donne raccolsero il sangue del Santo in due ampolle e le spoglie furono portate prima nel beneventano e poi trasferite nel luogo sotterraneo  delle catacombe di Capodimonte a Napoli.
Con il regno angioino a Napoli il culto riprese valore, il re Carlo D'Angiò fece realizzare il busto d'argento che contiene il cranio del santo e che fu esposto per la prima volta nel 1305 nell'ampliato duomo napoletano e poi al figlio Roberto si deve l'aver fatto realizzare la teca d'argento che tutt'oggi contiene le due ampolle col sangue.


La prima notizia storicamente certa del prodigio della liquefazione del sangue risale all'anno 1389 e da allora ogni anno il miracolo si ripropone il primo sabato di maggio (per la tradizione napoletana auspicio per l'intera nazione) e il 19 settembre (per la città di Napoli).
Negli anni il culto e il prodigio del sangue di San Gennaro hanno subito periodi alterni; la festa in onore del santo fu "declassata" a facoltativa dal Concilio Vaticano II e il sangue sottoposto a critiche sull'autenticità e sulla possibile contraffazione del contenuto delle ampolle  sottoposto quindi a svariate indagini scientifiche volte allo studio del fenomeno della tissotropia ovvero della proprietà di un liquido solidificatosi di tornare fluido a seguito di sollecitazioni esterne quali ad esempio lo scuotimento. I risultati non sono stati mai concordi ed è comunque certo che la sostanza studiata contenga residui di emoglobina e che si tratti di sangue.
Ma ai napoletani poco importa tutto questo, gli esami, la composizione, la tissotropia, l'esito delle ricerche....la cosa fondamentale, l'unica cosa che conta è che ogni anno l'appuntamento si rinnovi, che l'affetto e il legame col nostro Santo sia sempre immutato così come la speranza della sua vigile presenza sulla città e i suoi abitanti. Anche quest'anno il prodigio si è ripetuto, precisamente alle 09:12 e perciò l'auspicio è di un anno comunque positivo nonostante i problemi e le difficoltà da affrontare; quindi, mi pare decisamente opportuno concludere degnamente dicendo : " San Gennà! Piensace Tu".....  



martedì 4 settembre 2012

My Romantics




... Amore non è amore 
che muta quando scopre i mutamenti 
o a separarsi incline quando altri si separa. 
Oh no! Amore è un faro irremovibile  
che mira la tempesta e mai ne viene scosso; 
è la stella guida di ogni sperduta barca, 
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza. 
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote 
dovran cadere sotto la sua curva lama; 
Amore non muta in poche ore o settimane, 
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: 
se questo è errore e mi sarà provato, 
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

                                                                                 Sonetto 116-W.Shakespeare


sabato 1 settembre 2012

Ovale con iris

Eccolo! Ho terminato l'ovale con gli iris di cui avevo parlato qualche tempo fa inaugurando questo blog.



Breve scheda tecnica
Dopo aver preparato il fondo di questo pannello (dim. 65x50 cm) con gesso fino carteggiato, ho preparato un  colore acrilico avorio con un effetto  leggermente perlato ed ho ritagliato e applicato il decoro con gli iris.
Ho ottenuto poi l'effetto craquèle con  la vernica apposita stendendone  in quantità generosa per creare delle crepe molto vistose che ho poi riempito con colore a olio scelto nei toni  dei fiori della  decorazione (viola, verde foresta, arancio bruciato e turchese ) e pasta cerosa oro pallido, ripulendo con cura l'eccesso. 




Ho rifinito il contorno del pannello con porporina liquida color oro ricco e lacca decerata, passando poi alla stesura della vernice satinata all'acqua per la finitura dell'oggetto. La profondità e la larghezza delle crepe del craquèle hanno richiesto molte mani di finitura intervallate da carteggiatura con carta vetrata di grana differente man mano sempre più sottile, fino alla lucidatura con carta grana 12000 che ha conferito al pannello una superficie totalmente liscia.




giovedì 2 agosto 2012

Il vaso stile Tiffany

Nella sezione "Découpage e dintorni" inserirò tutte quelle mie realizzazioni, i progetti e le decorazioni che non sono propriamente riconducibili alla tecnica del découpage classico, (non propongono quindi  l'effetto finale dei decori "annegati" nella finitura) ma che per l'uso dei materiali e per il tipo di lavorazione sono "vicini" a questa  tecnica.

Il primo lavoro è questo vaso ispirato allo stile Tiffany, riproduce infatti, attraverso l'uso di "tessere" di carta di riso ritagliate sulla base di uno schema, contornate da pasta finto oro, l'effetto ottenuto con l'uso di vetri colorati uniti con la legatura a stagno fuso la cui tecnica fu ideata da L.C. Tiffany agli inizi del '900.


Breve scheda tecnica

Ho proceduto con la pulizia accurata del vaso con alcool a 90° per avere una superficie  sgrassata. Dopo aver scelto il decoro, l'ho fotocopiato su carta di riso bianca. All'interno del vaso ho posizionato un ulteriore copia della decorazione scelta nella posizione desiderata fissando il foglio con dell'adesivo removibile. Ritagliando i singoli elementi dalla carta di riso, li ho poi giustapposti ricostreundo il disegno originale.

particolare
Dopo ho dato alcune mani di vernice all'acqua satinata carteggiando leggermente con carta vetrata a grana fine. Con la pasta finto piombo color oro ricco ho ripassato i contorni  del disegno simulando l'effetto della legatura a stagno. Ho terminato con ulteriori passate di vernice di finitura.

particolare

mercoledì 25 luglio 2012

Edera primaverile


Le edere rigerminanti salivano 
pel vecchio muro scrostato 
con un impeto di giovinezza; 
si attorcigliavano alle
 travi della tettoia come a tronchi vivi;
 coprivano i mattoni
 vermigli d'una tenda 
 di piccole foglie cuoiose, 
lucide, simili a laminette di smalto;
 assaltavano le tegole
allegre di nidi: vecchi e nuovi nidi
 già cinguettanti
di rondini in amore.
                                            G. D’Annunzio.



I tralci sinuosi dell'edera sono uno dei motivi ornamentali che preferisco, se ne trovano spesso nelle carte decorate. Il ritaglio delle foglie, dei rametti e dei loro intrecci sono una bella sfida per gli appassionati del dècoupage e del ritaglio fatto "a regola d'arte" come me.
Per questa cornice (certificata  da  DecoupageItalia), ho scelto un decoro classico usando carta opaca con una texture consistente, difficile da "far scomparire" sotto la vernice ma di bell'effetto.



Breve scheda tecnica
Dopo aver passato il gesso fine sul supporto in legno e aver carteggiato per rendere la superficie levigata, ho preparato un fondo color avorio leggermente satinato che ho poi spaccato con la vernice craquèle.

dettaglio
Riempite le crepe con pigmenti in polvere di due tonalità di verde precedentemente "impastati" con cera d'api neutra, ho isolato il tutto con una mano di vernice finale all'acqua. Ho quindi posizionato i ritagli in modo che corressero lungo la superficie. Dopo le prime 5/6 mani di vernice finale, ho cominciato a scartavetrare e lo spessore della carta ha richiesto numerose ripetizioni di questa operazione fino ad ottenere un bel risultato finale liscio.


lunedì 16 luglio 2012

Stampe botaniche

Una delle mie passioni sono le stampe botaniche antiche che spesso sono anche materiale per i miei lavori. Mi piacerà di tanto in tanto inserire in queste pagine qualche illustrazione. 


Tulipani - B.Besler





Le Rose - J.REDOUTE'


domenica 8 luglio 2012

Il piatto in stile pompeiano


Ciascuno di noi forma la sua cultura ed indirizza il suo gusto grazie a ciò che vede e che lo circonda. Questo piatto che ho realizzato con la tecnica del dècoupage sottovetro si ispira e rende omaggio all'arte che ornava l'antica Pompei,  a pochi chilometri da Napoli, con le sue ville, i giardini con le fontane zampillanti e dove si coltivavano i vitigni del Falerno, con i suoi vetri e gli affreschi che ancora oggi a distanza di duemila anni conservano e offrono al visitatore colori splendidi e irripetibili.


Minerva, la divinità romana  dei guerrieri, della poesia, della medicina, della saggezza, del commercio, delle arti, nonché inventrice della musica.


Molti dei tesori rinvenuti durante gli scavi di Pompei sono  ammirabili oggi presso il  museo archeologico  di Napoli.


Ritratto di Terentius Neo e della moglie (età neroniana)

Flora 


breve scheda tecnica
Il découpage sottovetro si realizza sul retro della superficie di vetro, lavorando cioè " al contrario". Per realizzare il piatto ho sgrassato prima accuratamente la superficie con alcool a 90°, ho steso la vernice per craquelè (Step 1 e 2) che ho lasciato asciugare all'aria. Una volta formatesi le "crepe" le ho riempite con porporina oro ricco e oro verde pulendo l'eccesso.


Ho poi steso la missione a spirito per doratura insistendo sui bordi del piatto e sfumando leggermente verso il centro, dopodichè ho applicato la foglia oro e successivamente passato una mano di lacca decerata. Una volta asciutto, ho incollato i ritagli di carta per la composizione dell'immagine, dipingendo poi a mano i dettagli. Ho protetto il tutto con due mani di vernice di finitura. Per completare ho steso su tutto il retro del piatto della carta di riso verde per simulare l'effetto alabastro e ho terminato con mani di vernice di finitura lucida scartavetrando accuratamente per rendere nuovamente la superficie liscia e uniforme come il vetro.



domenica 1 luglio 2012

Il découpage questo (ex) sconosciuto…


Molti di coloro che gingirellando per blog si troveranno a visitare questo spazio di certo sapranno già cosa sia e in che cosa consista il découpage; per loro e per coloro che invece sanno ancora poco o nulla di questa tecnica decorativa ma che hanno la curiosità di saperne di più, mi pare utile fare qualche accenno alla storia e all’evoluzione nel tempo e nelle mode di questa tecnica a metà tra arte e artigianato. Découpage è  un vocabolo di origine francese che deriva dal verbo découper (trad. tagliare) e sta a indicare i ritagli di carta coi quali si decorano i più svariati oggetti. Primi esempi di découpage sono stati rinvenuti in Egitto negli scavi di antiche sepolture; già sui sarcofagi pare fossero presenti frammenti di papiro decorati finemente ed applicati con l’uso di resine di origine vegetale. Molti collocano nella Cina medievale, dove nel frattempo era stata inventata la tecnica per la produzione della carta, la nascita di quest’arte, che con l’epoca delle esplorazioni e dei grandi viaggiatori, che dall’Europa si spingevano fino alle remote terre d’Oriente e riportavano a casa il gusto e lo stile dei manufatti dei luoghi visitati, la tecnica del découpage cominciò ad essere conosciuta anche in Occidente.Nella Venezia dei Dogi dove arrivavano dall’Oriente mobili e oggetti di lacca bellissimi e costosissimi, destinati solo ai più ricchi, gli artigiani presero a produrre oggetti che ne  imitavano i colori, i decori (ottenuti appunto con ritagli di carta) e la finitura lucida che ottenevano stendendo sugli oggetti mani e mani di sandracca, una resina ricavata da alcune  conifere e che diluita in alcool veniva passata sulle superfici e lucidata con una procedura detta “a tampone” che  conferiva un aspetto finale liscio e brillante. Il loro costo era notevolmente più accessibile rispetto agli oggetti in lacca “originale” e questo ne favorì la diffusione anche tra le classi meno abbienti, da qui il termine “lacca povera” con cui il découpage si diffuse in tutt’Europa. Arrivò in Francia fino a corte, pare che la regina Maria Antonietta si dedicasse personalmente a decorare oggetti con questa tecnica e  con la diffusione della stampa di illustrazioni botaniche di grandi artisti (tra i più celebri si ricordano B.Besler, P. J. Redoutè, M. Delany ),


Gli strumenti di "lavoro" di Mrs Delany. In oro smaltato e seta colorata, le furono regalati dalla regina Charlotte nel 1781. The Royal Collection.


gli oggetti decorati coi ritagli di carta colorata divennero un'elegante consuetudine nelle case europee. Nell’Inghilterra della fine del ‘700 si diffuse un particolare tipo di découpage, lo stile print room, con decori perlopiù monocromatici di stampe raffiguranti città, costruzioni, colonne classiche (era l’epoca dei grandi archeologi e delle grandi spedizioni alla ricerca delle rovine romane e greche)  incollate direttamente sui muri delle case e impreziosite da decori, fregi e cornici . Con la regina Vittoria, durante il XIX secolo romantico, si iniziarono a prediligere  colori tenui, decori con motivi floreali, frutta, angioletti, amorini, che ancor oggi definiscono uno stile che da lei prende nome (lo stile vittoriano) e che ornavano tavolini, scatole e i più svariati oggetti di uso quotidiano. Con l’avvento del Novecento, la pratica del découpage si affievolì notevolmente , fino ad oggi e all’attuale ritrovato interesse di numerosi estimatori in tutto il mondo. Negli ultimi anni questa bella tecnica è diventata una vera e propria moda: moltissimi si sono avvicinati al découpage, cimentandosi, ma se da un lato questo ha giovato alla diffusione della sua  conoscenza, dall’altra qualche volta ha un po’snaturato il senso del découpage classico che per me è fondamentalmente perfezione del ritaglio, gusto nella scelta e nell’utilizzo dei fondi e dei motivi dei decori e cura estrema per la finitura degli oggetti. Di questo mi piacerà parlare in questo mio spazio, di questo e non solo...

domenica 24 giugno 2012

Per cominciare.

Ciao, mi chiamo Pina e vi presento il mio blog dedicato al découpage. Nella foto mi vedete alle prese col mio ultimo lavoro, che vi mostrerò nei dettagli una volta terminato. Mi occupo di questa meravigliosa tecnica di decorazione da molti anni ma ci ho messo un po' a decidere ad aprire un blog dedicato a questa mia grande passione. Adesso desidero condividere idee, progetti ed esperienze in questa forma di artigianato che ha una grande tradizione e un gran numero di appassionati in tutto il mondo.



Il mio blog nasce con l'estate, per questo lo festeggio col fiore che accompagna l'inizio di questa stagione.

Papaveri d'estate