Ecco una simpatica idea per un regalo benaugurante per le prossime feste pasquali: la scatolina porta ovetti e altre bontà che può diventare uno svuota tasche oppure semplicemente fare bella mostra di se su di una mensola.
L'ho realizzato con la tecnica del découpage cloisonnè simulando, con l'uso di carta metallica che fa da sfondo ai decori, gli spazi dei disegni delimitati dal metallo come accade per il cloisonnè "vero". Questa tecnica di decorazione antichissima consiste nel decorare a smalto le superfici da trattare su cui vengono creati ad arte con l'uso di sottili fili (filigrane) metallici per i quali in genere si usail rame, degli spazi detti alveoli o celle (in francese cloisons) che vengono successivamente riempiti con lo smalto per ottenere il disegno desiderato.
Breve Scheda tecnica
Ho preparato una scatola di biscotto con cartavetro e inumidendola leggermente per renderla porosa e l'ho colorata scegliendo un colore acrilico bordeaux poco diluito. Ho ritagliato i fiori del decoro e col cutter ho creato fra i petali delle incisioni per far intravedere la carta metallica che ho incollato al di sotto delle immagini; ne ho ritagliato i contorni mantenendo un bordo sottilissimo di carta metallica oltre il decoro che simulasse la filigrana di metallo. Ho passato mani successive di lacca a spirito per proteggere la carta metallica dalla naturale ossidazione ed ho proseguito con mani successive di vernice di finitura lucida alternate come sempre a passate di carta vetrata.
Eccoci qua! Sono stata alla Mostra D'Oltremare come anticipato e devo dire che mi sono veramente divertita! Già appena arrivata, sabato mattina, ho notato una lunga coda di visitatori alla biglietteria, superata ed entrata nei padiglioni la prima impressione è stata subito di maggior fermento rispetto all'edizione precedente e mi sono incamminata 'fiduciosa' tra gli stand.
Ce n'erano molti e la maggior parte ben allestiti e pieni di materiali interessanti che per un'appassionata di hobby come me sono uno spettacolo per gli occhi: lane, stoffe, ricami, ceramiche artistiche, perle, perline, perlone di tutti i colori e finalmente i miei adorati materiali per découpage!
Ho fatto spese ed ho incontrato alcune amiche appassionate di découpage che non vedevo da un pò di tempo. E' stata davvero una piacevole giornata! Quindi per ora non resta che mettersi all'opera con supporti, colori e carte e nuovi progetti, contenta di sapere che questa manifestazione nelle mia città potrà diventare una bella consuetudine ed un "appuntamento" fisso ed atteso da me e da chi come me al sud ama gli hobby femminili. Alla prossima edizione prevista in autunno!!!
Come corre veloce il tempo; sono passati cinque mesi da quando tornavo a casa dalla visita alla prima edizione di Creattiva a Napoli, sembra ieri, ed invece eccoci nuovamente in attesa dell'edizione Spring della fiera delle arti creative che arriva dritta da Bergamo. Dopo la partenza, forse un pò in sordina ed il successo ottenuto ad ottobre scorso, forse anche oltre le aspettative degli stessi organizzatori, così si legge nel comunicato stampa rilasciato dallo staff: "Siamo molto soddisfatti – commenta Stefano Cristini, direttore Ente Fiera Promoberg. Napoli è una città piena di energia, bellezza e creatività: tre ingredienti essenziali per una manifestazione di successo”. E inoltre “Creattiva non conosce confini - aggiunge Carlo Conte, ideatore di Creattiva -, l’arte e la passione non hanno esclusive geografiche. Napoli ci ha accolto in maniera esemplare”.
(Tutto questo lo so da sempre e sono contenta che l'abbiano verificato direttamente anche gli addetti ai lavori), il prossimo week end da venerdì 22 a domenica 24 alla Mostra d'Oltremare (varco Piazzale Tecchio), CreattivaNapoli prende il via con la seconda edizione. Io ci sarò di certo e spero sia più varia e ricca di novità che mai, l'elenco degli espositori e il calendario degli eventi sembra più fitto e variegato che alla prima edizione....bene! Non resta che verificare di persona!!! Vi saprò dire....
Ecco le foto di un lavoro realizzato qualche tempo fa prima che arrivasse il periodo delle banche che non superano indenni la curva di San Martino...di spread di cui si parla nelle nostre case più spesso del pane e mortadella. Eccolo il caro, vecchio salvadanaio di terracotta.
Realizzato nel color verde brillante dei prati primaverili con un decoro di violette che nel linguaggio dei fiori indicano il ricordo, per non dimenticare di mettere da parte un poco di soldini
ma anche tanta serenità e speranza per il futuro...
Questa bella immagine mi ha subito ispirato per la realizzazione di un capoletto dallo stile vagamente anni '20.
Ho creato la composizione dei fiori sul bordo inferiore così che seguissero il motivo dell'ovale e li ho poi "illuminati" con un color perla trasparente per conferire luce al colore dell'immagine senza modificarlo e con lo stesso colore ho leggermente evidenziato anche le pieghe del velo e i fiorellini che regge il Bambino tra le mani e che ho ulteriormente enfatizzato puntinando con l'oro ricco i pistilli al centro; ho voluto riprodurre per lo sfondo un colore molto simile all'abito della Madonna per non interrompere l'armonia cromatica.
Breve scheda tecnica.
Preparato l'ovale di legno (mis. 65x50) con stucco in pasta e gesso fino, ottenuta una superficie ben levigata, ho colorato il fondo preparando un colore rosa antico simile al colore del vestito della Madonna e la cornice con porporina liquida mescolando due toni diversi di oro per ottenere il colore desiderato.
Ho steso poca vernice screpolante per ottenere crepe sottili solo in alcune zone dell'ovale che ho poi evidenziato con cera oro antico e colore a olio terra d'ombra bruciata isolando poi con una prima mano di vernice satinata. Ho quindi applicato l'immagine che essendo di dimensioni "importanti" ha richiesto particolare cura per evitare il formarsi di grinze o bolle d'aria e ho quindi creato la composizione di gigli alla base che ho poi illuminato col color madreperla usato anche per le pieghe del manto.
Ho steso molte mani di finitura lucida e satinata alternate e ho passato la carta vetro, alternando il verso tra una mano e l'altra. Ho terminato con la lucidatura con cera di carnauba stesa con un panno di flanella.
Per l'ultimo giorno dell'anno ecco un lavoro barocco che più barocco non si può.. Oro e porporina a profusione per contornare l'immagine e illuminare il fondo scuro tipico della pittura seicentesca. Con l'augurio che la luce rischiari il cammino per il nuovo anno che sta per iniziare..
L'associazione DécoupageItalia a cui sono iscritta da tempo e che promuove da sempre la conoscenza e la pratica del découpage autentico attraverso incontri, eventi e partecipazioni alle più importanti fiere di settore, per questo Natale ha indetto un concorso aperto a tutti gli appassionati di quest'arte, per lavori a tema natalizio dal titolo " Il mio Découpage natalizio"
ho partecipato coi lavori foto n°20 e 21 e con mia massima soddisfazione....ho vintooooo!! Primo e secondo posto in classifica! Grazie agli amici e non che hanno apprezzato i miei lavori e mi hanno votato!!
A Betlemme se iettaje lu banne contr’a criature sott’a li dduje anne. Fuje Maria cu nu ruosse schiante lu figlie arravugliate rint’a lu mante.
E li giudei nun hanne riciette a ogni mamma sbatte lu core ’mpiette.
Fuje Maria e va pe’ la campagna ca l’angelo da ciele t’accumpagna.
Oje lloche ‘nu giudeo cu ’na brutta faccia le vo’ levà lu figlie da li braccia. Fuje Maria e corre senza sciate lu Bambenielle zitte e appaurate. E attuorne attuorne nun ce sta repare sule ciele scupierte e tiempe amare.
Curre Maria ca viente s’avvecine curre e annascunne a Giesù Bambine.
Quanne ’a Maronna perze se verette a ogni fronna «aiute! aiute!» ricette. Frutte ’e lupine mie, frutte ’e lupine arrapete e annascunne lu mio bambino. «Vattenne!» lu lupine rispunnette e forte forte le fronne sbattette.
Lupine ca tu fuste amare assaje sempe cchiù amare addeventarraje.
E doppe ca lu lupine se ’nzerraje Maria a n’albere ’e pigne tuzzuliaje. Frutte ’e pignuole mie, frutte ’e pignuole, arapete e annascunne lu mio figliuolo. E subbete lu pignuole s’arapette e mamma e figlie ’nzine annascunnette.
Reparete reparete Maria ca li giudei so ghiute p’ata via.
La leggenda del lupino fa parte della tradizione dei canti natalizi napoletani ripresi e rielaborati da Roberto deSimone, fondatore della NCCP nel 1967 e fautore di un prezioso lavoro di ricerca e recupero della musica napoletana e campana, dalle villanelle alla musica sacra dal '600 in poi.
Narra della fuga della Sacra Famiglia per salvare Gesù Bambino scampando alla strage degli Innocenti ordinata da Erode. Durante il tragitto, la Madonna per sottrarsi ai persecutori chiede aiuto alle piante e agli alberi che trova lungo il percorso; si rivolge così al lupino dagli alti fusti che ben avrebbe nascosto e riparato la mamma e il santo Bambino, ma il lupino si rifiuta di offrire riparo e così in cambio della sua asprezza viene condannato per sempre a generare frutti amari. Più avanti la Madonna trova un pino e chiede aiuto anche a lui, il pino benevolmente apre le fronde, accoglie e nasconde alla vista dei persecutori madre e Figlio. Gesù allora benedice il frutto di quest'albero e in ogni pinolo imprime una "manina" in ricordo della sua benedizione e gli regala l'odore dell'incenso santo per perpetrare il ricordo della sua generosità; a Napoli, forse per questo, a Natale e a Capodanno era ed è tradizione benaugurante bruciare una pigna in casa per far diffondere l'odore della sua resina che si scioglie sul fuoco e raccoglierne e mangiarne i frutti.
Questa tegolina con decoro di angioletto con tamburello è realizzata con un découpage 3D; un'idea carina e originale può essere usare queste tegoline mini per decorare l'albero di Natale o come segnaposto per le tavole dei giorni di festa, regalando poi a ciascun commensale il proprio in ricordo della festa.
Breve scheda tecnica
Preparato il fondo color oro pallido, l'ho spugnato con la missione a spirito e attesa l'asciugatura ho coperto con fiocchi di foglia oro. Ho isolato con lacca decerata. Ho poi applicato il decoro e ho poi riempito con pasta modellabile che una volta asciutta ho poi ricoperto con una seconda immagine in modo da simulare i volumi del corpo dell'angioletto e del tamburello.
Ho verniciato con più mani di finitura lucida e carteggiato. Infine ho evidenziato i sonagli dello strumento, l'ala e il decoro sulla fronte con pasta metallica oro ricco.
Continua la sperimentazione e la realizzazione di bijoux realizzati con la tecnica del découpage; questi oggetti possono diventare anche un'idea carina e originale per dei regalini natalizi...
Mucha A.
Breve Scheda Tecnica
Perquesti ciondoli ho utilizzato degli ovali di balsa grezzi preparati con gesso fino e carteggiatura. Per il primo ho utilizzato un'illustrazione di A.Mucha su un fondo preparato con colore acrilico verde foresta con effetto micaceo, applicando lo strass color ruggine sulla fibbia della cintura. Ho poi "annegato" il ritaglio con vernice di finitura lucida e un ultima mano di vernice triplo strato. Ho infine montato il ciondolo con una contromaglia color bronzo anticato e un cordoncino di seta in tinta.
Viole pansè
Super romantico quest'altro ciondolo con delle viole del pensiero blu/viola su fondo oro patinato e strass in colori coordinati. Montato poi con una contromaglia dorata a foglia.
Mandala
Per questo terzo lavoro ho preparato la base come per quelli precedenti ed ho scelto un fiore in stile mandala indiano applicandolo su un fondo rosa patinato rame. Ho ritoccato il disegno con smalto metallico oro e verniciato. Bello vero???
Le candele con la loro luce mi sono sempre piaciute tanto e per il periodo natalizio avere qualche candelina accesa per casa è quasi un obbligo per illuminare e riscaldare il cuore di speranza e serenità. Chi fa découpage come me lo sa, qualsiasi oggetto può diventare spunto per idee e per nuovi progetti di decorazione; finora non mi ero mai cimentata nella realizzazione di candele decorate a découpage frenata dal pensiero che, per quanto si possano usare materiali creati apposta per lo scopo e di certo sicuri, si tratta pur sempre di materiali sottoposti a combustione che, penso, possono generare fumi e sostanze potenzialmente nocive. Con questa convinzione e sotto la spinta ecologista del riciclo creativo, vedendo il rotolo di carta-cucina che stava terminando, lasciando intravedere l'anima di cartone, mi si è accesa la lampadina del genio découpagista...creare da quel cartone delle "candele" sorprendenti (ovvero con la sorpresa)...sicure e cosa non trascurabile, riutilizzabili, basta infatti sostituire solo la candelina all'interno quando serve!!
Breve scheda tecnica
Ho tagliato il rotolo di cartone in sezioni e ho creato all'interno una sorta di alloggiamento, sempre col cartone, dove posizionare le candeline scaldavivande.
decoro oriente, fondo verde satin e oro con decori paisley a rilievo
Ho preparato la base con una leggera passata di gesso fino carteggiato levigando la superficie. Ho quindi decorato in stili diversi prediligendo colori scintillanti e caldi,
puro stile vittoriano; rosso cupo patinato rame e oro a rilievo
poi ho proceduto ad arricchire il decoro con finto piombo color oro e più mani di finitura lucida all'acqua, carteggiando delicatamente per non rovinare i supporti.
Ritaglio accurato dell'immagine, fondo carta pizzo su color burro, oro a rilievo per i particolari
Ci siamo!! Oggi è l' 8 dicembre. Per tradizione a Napoli solo da oggi si comincia ad addobbare la casa con l'albero di Natale, i fili e le palline colorate e si monta il presepe che di giorno in giorno fino alla notte di Natale si popola di personaggi, di pastori, di lucine, di luccichii e....di Speranza! Nel pieno rispetto della tradizione, comincio oggi pure io...concedetemelo, con un pizzichino di nostalgia....
Questa volta ho voluto sperimentare il découpage nella realizzazione di bijoux; ecco terminati dei ciondoli lavorati con la tecnica del découpage classico e montati poi con perle e beads di vetro boemo. Il risultato del connubio mi pare sia più che soddisfacente...
ciondolo "Mucha"
ciondolo "Barbier"
Breve scheda tecnica
Per questi ciondoli sono partita da basi di legno grezzo opportunamente trattate con gesso fino e carteggiatura per ottenere un supporto ben liscio; per il ciondolo "Mucha" ho composto la decorazione e sulle parti che rimanevano scoperte ho dorato con foglia oro ed ho isolato con un paio di mani di vernice lucida all'acqua. Ho applicato gli elementi "brillanti" sull'abito e ho steso alcune mani di vernice di finitura lucida triplo strato. Ho carteggiato con cura applicando un'ulteriore mano di "triple gloss" per conferire al ciondolo l'aspetto di un cabochon . Per il ciondolo "Barbier" ho realizzato un fondo con porporina liquida color vino che ho poi ulteriormente illuminato con una patina all'acqua. Ho poi applicato la foglia argento conferendo un aspetto un pò raku e un pò "lunare" adatto allo stile della figura del decoro ed ho dato una finitura lucida applicando poi gli strass ai lati. Anche qui ho passato una primo strato di vernice triplo spessore, carteggiato e ripassato ulteriomente la stessa vernice. Ed ecco l'effetto finale.